Vasche di accumulo e laminazione ACO Netec SD


Col prefisso SD si individuano le vasche aventi un acapacità geometrica ch earriva a 52000 litri. La loro funzione può essere duplice:

  • accumulo: in genere a scopo di riutilizzo
  • laminazione: le acque accumulate sono rilanciate in modo meccanico tramite regolatori di portata o in modo elettromeccanico tramite pompe di sollevamento

Principali caratteristiche

  • Vasche monolitiche costruite in cemento armato e vibrato
  • Facili e veloci da installare
  • Disponibili realizzazioni ribassate in caso di presenza di falda alta
  • Disponibili miscele componenti speciali in caso di applicazioni gravose (installazioni a contatto con acqua di mare)
  • Dotate di sistemi di pompaggio personalizzabili
  • Chiusini in ghisa sferoidale D 400 compresi nella fornitura

La produzione ACO predilige accumuli realizzati tramite vasche monolitiche di forma quadrata o rettangolare, costruite in calcestruzzo armato e vibrato in grado di raccogliere da 4000 a oltre 36000 litri di liquido. La preferenza per la soluzione monolitica consente agli utenti di beneficiare di vantaggi che alla fine si riflettono in aspetti economici rilevanti:

  • l’impianto monoblocco nasce per agevolare le fasi di posa in opera: non sono richieste competenze tecniche specifiche essendo sufficiente solamente la preparazione del fondo e gli allacciamenti idraulici finali di ingresso ed uscita
  • le vasche monoblocco tutelano il Cliente e l’Ambiente dai potenziali danni che potrebbero verificarsi a causa di cedimenti dei collegamenti tra i vari comparti dei sistemi multivasche
  • le vasche di forma rettangolare presentano una compattezza di installazione tale da massimizzare i volumi di accumulo contenendo i volumi scavo e riducendo le esigenze di ingombro

Nella più recente legislazione su temi di natura idraulica e ambientale, è stato introdotto il concetto di invarianza idraulica assumendo il principio in base al quale le portate di deflusso meteorico scaricate dalle aree urbanizzate nei recettori naturali o artificiali di valle non siano maggiori di quelle preesistenti all’urbanizzazione.

Per “trasformazione del territorio ad invarianza idraulica” si deve dunque intendere la trasformazione di un’area che non provochi un incremento della portata di piena del corpo idrico ricettore dei deflussi superficiali.

A causa dell’urbanizzazione, grandi porzioni di territori vegetati e con superfici permeabili sono stati sostituiti da superfici impermeabili. E’ quindi necessario che i Comuni, in sede di redazione degli strumenti urbanistici generali o di loro varianti generali e in sede di redazione degli strumenti urbanistici attuativi, stabiliscano che le trasformazioni dell’uso del suolo rispettino il principio dell’Invarianza Idraulica.

In osservanza di questo contesto normativo, ma anche sulla spinta di una responsabilità ambientale sempre maggiormente condivisa, si inseriscono gli impianti di laminazione ACO che permettono di predefinire una portata nominale e calcolata verso il corpo recettore, tutelandolo così da fenomeni di piena, accumulando il volume residuo in bacini che possonoì essere anche multivasca in funzione dei volumi in gioco. Questo rilancio controllato, definito laminazione, può essere di tipo meccanico - realizzato con reg latori di portata - oppure elettromeccanico - realizzato con pompe di sollevamento opportunamente tarate.

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